domenica 12 ottobre 2008

Maratona a sei zampe

Una sera, Marcopadella, mio amico, nonché premurosissimo custode di Teresa quando sono fuori Roma, mi propone di partecipare alla “maratonina a sei zampe”: una maratona cane e padrone, per intenderci. Certo è che se Marcopadella aveva bisogno di un incoraggiamento, non poteva fare scelta migliore che proporre un tale evento a me: infatti di lì a qualche minuto eravamo già su internet a scaricare i moduli per l'iscrizione.

Domenica 5 Ottrobre ci presentiamo al luogo dell'appuntamento con circa mezz'ora di anticipo rispetto al programma, grazie a Marcopadella, che è tanto bravo e pieno di qualità, quanto terribilmente ansioso. Al nostro arrivo ci rendiamo subito conto di esserci mossi un tantino troppo presto, visto che gli organizzatori avevano appena messo piede a Villa Pamphili e stavano ancora montando gli “stand”.

La bellissima giornata di sole e la felicità di Teresa che scorrazzava libera nei prati con gli altri cani sono stati gli unici due motivi per cui non ho ucciso Marcopadella, che mi aveva fatto svegliare all'alba di Domenica mattina per essere a villa Pamphili alle 9.30 per una maratona che sarebbe iniziata non prima di mezzogiorno!

Per fortuna tra una chiacchiera e l'altra il tempo è volato e circa alle 12.15 ci danno il via.

Diciamo che non sono un maratoneta professionista, ma so che se voglio correre per quattro chilometri devo gestire adeguatamente le energie. Così parto con una buona dose di moderazione, mentre tutti gli altri intorno a me schizzano avanti come se stessero facendo la gara dei cento metri. Non vi dico poi Marcopadella e Oliver (il suo cane) che partenza hanno fatto... Se ci fosse stato qualcuno a misurarne la velocità, sarebbero finiti sul libro del guinnes dei primati. Devo ammettere che in quel momento mi sono sentito una vera schiappa, però alla prima salita la mia tattica si è dimostrata vincente, visto che tutti i centometristi (tra cui anche Marcopadella) si erano fermati con una mano sul petto per evitare che il cuore gli scoppiasse dentro la gabbia toracica.

Con un po' di difficoltà, soprattutto nei tratti in discesa, dove Teresa (e di conseguenza io) più di una volta ci siamo ritrovati a velocità fuori controllo, abbiamo corso fino alla fine senza mai fermarci. Al traguardo ero consapevole che non eravamo ultimi, ma non pensavo neanche che fossimo tra i primi.

Così proprio mentre stavo decidendo di tornare a casa perchè volevo evitarmi tutta la cerimonia della premiazione e perchè a ora di pranzo la fame era tanta, sento proclamare quale vincitore del secondo posto nella categoria cani piccoli il numero 21! Ebbene sì: il 21 eravamo proprio io e Teresa. Sul podio ci hanno consegnato un sacco di croccantini, un barattolo di biscotti, una confezione di profumi naturali e un abbonamento annuale alla rivista “Quattro Zampe”.

Niente male come ricompensa per una Domenica mattina faticosa, però il sacco di croccantini l'ho vissuto più come una punizione che come un premio: vi assicuro che portarlo a casa in spalla dopo aver corso per quattro chilometri non è stato affatto bello.