lunedì 6 aprile 2009

Diretta a Telepace

Correva l'estate del '92 e papa Giovanni Paolo II venne ricoverato in ospedale per un delicato intervento chirugico. A quel tempo non ero ancora ateo ed il prete della mia parrocchia ebbe la brillante idea di chiedermi di accompagnarlo ad una veglia per il papa in diretta su Telepace. Proposi ad Alessia (mia amica storica) e Lucilla (altra mia amica dell'epoca) di venire con noi. Di lì a breve ci ritrovammo tutti sotto i riflettori di uno studiolo televisivo in viale Mazzini.

Dopo appena sei minuti dall'inizio della diretta, nel bel mezzo di un toccante discorso del prete, il "cameraman" decide di enfatizzare il momento di pathos con un bel primo piano sulle nostre facce afflitte. Ed è proprio qui che succede il "patatrac": poso casualmente lo sguardo su un monitor dello studio e la faccia di Alessia è completamente deformata. Lei, bravissima, accenna un sorriso e si riprende immediatamente, ma io...

Ancora oggi non so come sia stato possibile proseguire per gli altri venti minuti di trasmissione. Inutile dire che al termine della veglia, la redazione di Telepace è stata sommersa da telefonate di protesta per il mio gesto "fuori luogo"!